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Il Concordato di Gruppo: caratteristiche e applicabilità

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Il concordato di gruppo è uno strumento giuridico che consente alle imprese appartenenti a un medesimo gruppo societario di affrontare in modo unitario una situazione di crisi, razionalizzando le risorse e massimizzando le possibilità di successo della ristrutturazione. La sua regolamentazione in Italia si è evoluta nel tempo, con un’attenzione crescente alla necessità di strumenti adeguati per la gestione delle crisi d’impresa in ambito aggregato.

Il concordato di gruppo si distingue per le seguenti caratteristiche:

  • Unicità della procedura: consente di gestire in modo coordinato la crisi di più società appartenenti a un unico gruppo.
  • Autonomia patrimoniale delle singole società: pur nella gestione unitaria, ogni società conserva la propria identità giuridica e patrimoniale.
  • Interconnessione delle soluzioni: la proposta concordataria deve garantire vantaggi complessivi rispetto a soluzioni individuali per ciascuna società.
  • Possibile suddivisione dei creditori: i creditori possono essere trattati in modo differenziato in base al loro rapporto con le singole società.

La disciplina del concordato di gruppo è stata introdotta nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che ha codificato prassi giurisprudenziali precedenti e ha stabilito principi chiave per la gestione delle procedure concorsuali in ambito di gruppo societario.

Secondo l’art. 284 del Codice, il concordato di gruppo può essere proposto quando:

  • Sussista un nesso economico e funzionale tra le società coinvolte;
  • Vi sia un unico piano di risanamento, anche articolato in più proposte;
  • La gestione della procedura consenta di massimizzare il soddisfacimento dei creditori.

L’adozione del concordato di gruppo è particolarmente indicata nei seguenti scenari:

  • Crisi di un gruppo industriale con società interdipendenti che beneficiano di una ristrutturazione congiunta.
  • Salvataggio di filiere produttive legate a un’impresa madre in difficoltà.
  • Ottimizzazione della gestione degli attivi e passivi in un contesto di crisi interconnessa.

Tra i principali vantaggi troviamo:

  • Riduzione dei costi della procedura concorsuale rispetto a gestione separate.
  • Maggior efficacia nel piano di ristrutturazione, grazie a una visione d’insieme.
  • Miglior trattamento per i creditori, che possono ottenere un soddisfacimento superiore rispetto a procedure individuali.

Nonostante i benefici, il concordato di gruppo presenta alcune criticità:

  • Difficoltà nella determinazione del perimetro del gruppo, specie in presenza di partecipazioni indirette o complesse.
  • Possibili conflitti tra creditori di diverse società.
  • Necessità di un coordinamento rigoroso tra le varie procedure per evitare disparità di trattamento.

Il concordato di gruppo rappresenta un importante strumento per la gestione della crisi delle imprese collegate, offrendo vantaggi in termini di efficienza e massimizzazione del valore per i creditori. Tuttavia, richiede una pianificazione attenta e un’attuazione rigorosa per garantire il rispetto dell’autonomia delle singole società e l’equilibrio tra i diversi interessi in gioco. Con l’evoluzione della normativa e della giurisprudenza, il suo utilizzo potrebbe divenire sempre più diffuso nei contesti di crisi aziendale complessa.

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