Skip to content

I requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità per i componenti del Collegio Sindacale nelle Società Quotate

Il collegio sindacale svolge un ruolo chiave nel garantire la correttezza e la trasparenza della gestione societaria, soprattutto nelle società quotate.

Per garantire l’efficacia della funzione di controllo, il legislatore ha previsto specifici requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, necessari per l’elezione e il mantenimento della carica di sindaco.

Questi requisiti sono stabiliti dal Codice Civile, dal Testo Unico della Finanza (TUF) e dai regolamenti CONSOB, oltre che da eventuali disposizioni statutarie e dai principi di corporate governance.

I componenti del collegio sindacale devono possedere requisiti di onorabilità analoghi a quelli richiesti per gli amministratori delle società quotate, come previsto dall’art. 148 del TUF e dal D.M. 30 marzo 2000 n. 162.

Questi requisiti prevedono che il sindaco:
– Non abbia riportato condanne penali per reati gravi in materia societaria, fallimentare, tributaria o finanziaria;
– Non sia stato destinatario di misure interdittive o sanzioni amministrative gravi;
– Non sia stato coinvolto in procedure concorsuali o situazioni di grave crisi finanziaria in qualità di amministratore o sindaco di altre società.

L’obiettivo è garantire che il controllo societario sia affidato a soggetti di elevata integrità morale e professionale.

Per esercitare efficacemente le proprie funzioni, i sindaci devono possedere un’adeguata preparazione tecnica e professionale. L’art. 148 del TUF e il D.M. 162/2000 stabiliscono che almeno un componente del collegio sindacale (e preferibilmente il presidente) deve essere iscritto nel registro dei revisori legali.

Inoltre, i sindaci devono possedere un’esperienza qualificata in una delle seguenti aree:

  • Diritto societario, commerciale, bancario o finanziario
  • Amministrazione aziendale, finanza, economia o gestione d’impresa
  • Revisione legale e controllo contabile

L’esperienza deve essere maturata attraverso attività professionali qualificate, docenza universitaria o l’assunzione di incarichi dirigenziali in società di rilievo.

L’indipendenza è un principio fondamentale per garantire l’imparzialità e l’efficacia del controllo sindacale. Oltre alle disposizioni generali del Codice Civile (art. 2399 c.c.), le società quotate devono rispettare anche i criteri previsti dal Codice di Corporate Governance.

Un sindaco non è considerato indipendente se:
Detiene partecipazioni rilevanti nella società o in società controllate/collegate;
Ha legami economici, personali o professionali significativi con la società, gli amministratori o gli azionisti di riferimento;
È stato amministratore o dirigente della società nei tre anni precedenti la nomina;
Ha rapporti continuativi di consulenza o prestazione d’opera con la società o i suoi dirigenti.

Il requisito di indipendenza mira a prevenire conflitti di interesse e a garantire che il collegio sindacale possa svolgere il proprio ruolo di vigilanza in modo autonomo e imparziale.

Il rispetto dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza è essenziale per assicurare l’integrità e la trasparenza delle società quotate. L’applicazione rigorosa di tali criteri consente di rafforzare la fiducia degli investitori e garantire una gestione aziendale conforme ai principi di buona governance.

I componenti del collegio sindacale devono quindi operare con competenza, etica e autonomia, contribuendo alla tutela degli interessi degli azionisti e alla stabilità del mercato finanziario.

Torna su